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MISSIONE IN MADAGASCAR MARZO-APRILE 2022

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DIARIO DI VIAGGIO DELLA VOLONTARIA DOTTORESSA FEDERICA PAGLIERO

La storia di un viaggio, in questo caso di una missione umanitaria, la scrivono le persone che si incontrano.

Nel mese di Novembre 2021 ho contattato per la prima volta il Dott. Giancarlo Ungaro, presidente di Elpis, per avere informazioni in merito ai loro progetti e alle loro future partenze. Dopo due anni di pandemia, nei quali i voli per il Madagascar sono stati bloccati, la prima missione programmata per l’anno è stata fissata per Marzo 2022 con un duplice obiettivo: ripristinare la funzionalità nautica e sanitaria della nave e avviare il progetto Fahasalamana.

Fahasalamana (salute, in lingua malgascia) è un intervento pluridisciplinare in collaborazione con altre associazioni volto a migliorare le condizioni di vita disagiate e precarie della popolazione di Nosy Mitsio. L’obiettivo è di fornire assistenza sanitaria plurispecialistica, accesso all’acqua potabile ed ai servizi igienico-sanitari ed effettuare formazione alla popolazione relativamente alla creazione di impianti di agricoltura eco-compatibili. Per realizzare questo progetto la tempistica stimata è di circa un anno.

Da subito mi è stato chiaro che sarebbe stata una vera e propria avventura e così, dopo una trafila di vaccini, documenti di viaggio, importanti chiacchierate formative con Mariangela Musso, infermiera dell’associazione Elpis, il 15 marzo sono partita per Roma. Lì ho incontrato Giancarlo, uomo di poche parole, giusto e leale; Rosalba Caizza, dottoressa e vice presidente di Elpis, determinata ed affettuosa compagna di viaggio; Paolo Rossi, dentista tuttofare e punto di riferimento affidabile ed appassionato; Vittorio Militi, urologo e chirurgo pediatrico dall’esperienza e simpatia ineguagliabile, ed il direttore di macchina Francesco Cutugno, instancabile lavoratore ed inesauribile intrattenitore, in grado di aggiustare qualsiasi cosa e strapparci sempre un sorriso.

Il giorno seguente ci siamo imbarcati sul nostro volo diretto all’aeroporto di Ivato ad Antananarivo. Giunti nella capitale del Madagascar, abbiamo trascorso due giorni in quarantena forzata in attesa dell’esito del tampone molecolare per COVID-19.

Nel frattempo ci siamo confrontati per capire come raggiungere Nosy Be ed in particolare la località dove la Nave Elpis si trovava in rada dal 2019. La soluzione migliore è stata quella di cercare due autisti locali referenziati, Dany e Monì, che ci hanno accompagnato in un lungo viaggio di ben 900 chilometri.

Alle 4 del 19 marzo, nel buio stellato di una silenziosa ancor notte africana, è iniziato il nostro viaggio verso il Nord-Ovest della Grande Terre (così viene chiamato il Madagascar dagli abitanti delle isole più piccole), consapevoli della lunga strada che ci attendeva e con notizie poco rassicuranti sulla percorribilità della stessa. Come previsto, infatti, diverse difficoltà si sono susseguite lungo il nostro percorso sulla famigerata terra rossa, inzuppata dalle abbondanti piogge dei giorni precedenti, complici anche alcuni inconvenienti legati alle precarie condizioni del mezzo su cui viaggiavamo.

Tuttavia, le avversità legate al viaggio hanno agito da catalizzatore all’interno del nostro gruppo, consentendoci di trascorrere fin da subito molto tempo a stretto contatto, tra racconti di esperienze vissute ed aspettative sulla missione che stava per iniziare. Inoltre, questi primi eventi ci hanno permesso di prendere consapevolezza del fatto che, anche di fronte al più temibile inconveniente, avremmo potuto trovare una soluzione insieme con pazienza, fiducia e magari anche con una risata.

 

Il nostro viaggio via terra ha previsto due soste intermedie per la notte, momento della giornata in cui è pericoloso viaggiare a causa dei banditi. Abbiamo quindi pernottato ad Antsohiy prima e ad Ambanja successivamente.

Finalmente il 21 marzo abbiamo raggiunto il porto di Anfiki. Qui, ad attenderci per accompagnarci a Nosy Be, abbiamo trovato Louisin, capo equipaggio locale della Nave Elpis insieme al fratello Louisieu. Da subito il suo sorriso ci ha trasmesso la sensazione di essere arrivati a casa, anche per chi – come me – vedeva lui e quelle terre per la prima volta.

 

Una volta raggiunta Nosy Be, ci siamo suddivisi in due gruppi per cercare raggiungere gli obiettivi prefissati per la missione.Francesco, Giancarlo e Paolo, insieme ai meccanici e agli elettricisti malgasci, avevano lo scopo di ripristinare la piena funzionalità nautica della nave.

Rosalba Vittorio ed Io, invece, dovevamo occuparci di attività sanitarie in loco in attesa deltrasferimento con la nave presso Nosy Mitsio. Ci siamo quindi recati ad Hell Ville nel centro dell’isola di Nosy Be, più precisamente nel Lycèe Mixte, unico liceo pubblico del capoluogo, per iniziare il nostro lavoro. La struttura è frequentata da circa 1500 ragazzi dai 12 ai 25 anni, in aggiunta a circa 40 professori; non dispone attualmente di un’infermeria ma, con l’aiuto del preside, abbiamo riconfigurato un’aula in un ambulatorio. Insieme alla traduttrice Vula e alla giovane e volenterosa dottoressa locale Sadify, suddivisi in due team, in cinque giorni abbiamo visitato circa duecento persone tra ragazzi e professori.

Le principali patologie che abbiamo riscontrato sono state: parassitosi, dermatosi da punture di insetto, epigastralgie, otiti, congiuntiviti, cistiti e vaginiti.

Inoltre, abbiamo colto l’occasione per stimolare una maggior conoscenza delle tematiche medico-sanitarie tra gli alunni ad esempio in merito alla prevenzioni delle infezioni.

 

 

Nel frattempo parte del nostro gruppo, insieme ad Edoardo Bono con Misizara ed Andrea Scialabba,  rappresentanti di due associazioni partner, ha iniziato ad organizzarsi per raggiungere Nosy Mitsio, al fine di incontrare le autorità locali ed inaugurare il progetto multidisciplinare Fahasalamana.

Edoardo, fondatore e presidente di Help 4 Optimism, con il suo team si occuperà della costruzione di un nuovo acquedotto per gli abitanti di Amparamilay e della costruzione di 4 bagni nei villaggi di Bevaoko e di Ampanithsoa; inoltre, proprio in quest’ultimo villaggio, si cercherà di potenziare l’ acquedotto, costruito nel 2018, per garantirne una maggiore portata.

Andrea, presidente di Kukula, con il suo team contribuirà allo sviluppo della comunità di Mitsio promuovendo modelli di crescita e di sviluppo sostenibile con impianti di agricoltura eco-compatibili.

 

Inoltre, sul fronte alimentare sono previsti interventi curati da tre nutrizioniste, al fine di valutare lo stato di malnutrizione e sensibilizzare sull’importanza di un’alimentazione equilibrata, per quanto possibile. Attualmente, la popolazione si alimenta essenzialmente di riso e pescato (quando la marea lo consente).Il 4 aprile siamo arrivati nel villaggio di Ampanitsoha, dove siamo stati accolti da Akiramy, un collaboratore di H4O, che, insieme alla sua famiglia, ci ha ospitato e si è preso cura di noi durante la nostra permanenza.

 

Il giorno seguente abbiamo raggiunto in barca il villaggio di Marimbè, dove si trova uno dei due ambulatori dell’arcipelago e lì, diffusasi la voce del nostro arrivo, è arrivata molta gente per farsi visitare anche dai villaggi limitrofi. Insieme a noi c’era anche Stansia, un’infermiera dal modo di fare gentile e generoso, competente e con tanta voglia di imparare. Abbiamo visitato circa cinquanta persone che hanno atteso per ore sotto il sole rovente.  La maggior parte erano donne con bambini. Alcuni uomini ci hanno raggiunto verso la fine della giornata affaticati e disidratati per l’estenuante carico di lavoro delle risaie in questa stagione dell’anno. Le principali patologie che abbiamo riscontrato sono state infezioni delle vie urinarie, vaginiti, dermatosi con importanti forme di prurito, otiti, congiuntiviti, faringiti, dolori osteoarticolari, uretriti, epigastralgie, diabete.

Negli ultimi mesi la popolazione di Mitsio, composta da circa 2500 abitanti, è stata colpita da importanti epidemie di Tifo e di Morbillo: quest’ultima in particolare – a causa dell’assenza totale dicampagne vaccinali – ha causato la morte di molti bambini. Inoltre, le precarie condizioni igienico-sanitarie sono causa di frequenti gastroenteriti a trasmissione oro-fecale.  In tutto l’arcipelagodelle Mitsio sono presenti solo due ambulatori rudimentali, poco riforniti ed organizzati, che rendono difficoltoso l’accesso ai servizi sanitari. L’emarginazione della popolazione si può avvertirechiaramente anche dalla difficoltà nel reperire farmaci per patologie croniche, quali il Diabete, in quanto acquistabili solo nella capitale e a prezzi molto al di sopra delle loro possibilità

 

In accordo con l’autorità locale dell’isola il programma sanitario di Elpis riprenderà a fine Maggio, quando un gruppo di medici plurispecialisti si stabilizzerà con la nave sull’isola e valuterà con una prima attività di screening tutta la popolazione.

 

Una volta rientrati a Nosy Be e ricongiunti con tutto il gruppo abbiamo appreso che, dopo tantissimo lavoro ed innumerevoli difficoltà, la nave Elpis era tornata perfettamente operativa e sicura per la navigazione.Felici per questa notizia e per tutto quello che eravamo comunque riusciti a fare, abbiamo ripreparato nuovamente i nostri borsoni per rimetterci in cammino sulla strada di casa.

Abbiamo dunque preso un volo interno da Nosy Be per l’aeroporto di Ivato, dove al nostro arrivo siamo stati ospitati dai Salesiani di Don Bosco, in attesa di rientrare il 10 aprile in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi sento molto fortunata per quello che i miei occhi hanno potuto vedere e per i sorrisi che ho scambiato; per il confronto con colleghi, sia italiani sia malgasci, e per gli spunti di riflessione e crescita che mi hanno lasciato; per aver conosciuto altri cooperanti impegnati in Madagascar ed i loro progetti; per aver rassicurato mamme sullo stato di salute dei propri bambini e per aver programmato interventi futuri, segno di speranza per chi spesso si sente lasciato ai margini.

Mi sento molto fortunata perché ho vissuto intensamente il tempo, con le mie fragilità ed i miei limiti, aprendo il mio cuore sempre troppo piccolo ma ogni giorno un po’ più grande e fotografando questi momenti con gli occhi per lasciarli impressi nella mia mente.

Concludo augurando anche a voi di avere tempo per sentirvi fortunati nella semplicità delle piccole cose e magari di potervi fermare di fronte ad un arcobaleno durante il tragitto verso l’ambulatorio e ascoltare qualcuno che sussurra in una lingua straniera, ma che inizia ad esservi familiare, “Dio crea veramente cose belle” e pensare ‘’ E’ proprio così’’.

 

Federica Pagliero

 

 

 

Inizio missione – Avvio progetto Fahasalamana

// 23:18 // Lascia un commento // report

Finalmente, dopo il lungo periodo di restrizioni causate dalla pandemia, è iniziata il giorno 16 Marzo una nuova missione in Madagascar sulla nave Elpis che si trova in rada nella baia di Nosy Be. Partecipano alla missione cinque sanitari (Giancarlo Ungaro, Paolo Rossi, Rosalba Caizza, Vittorio Militi e Federica Pagliero) e un direttore di macchina (Francesco Cutugno), con il doppio scopo di ripristinare la piena funzionalità nautica e sanitaria della nave e di avviare il progetto Fahasalamana. Il programma della missione prevede alcuni giorni dedicati all’organizzazione della nave e il suo ospedale, durante i quali si effettuerà anche attività sanitaria in alcune strutture di Nosy Be, ed il successivo trasferimento con la nave presso l’isola di Nosy Mitsio, per svolgere il progetto Fahasalamana. Il suddetto progetto, al quale parteciperanno anche altre associazioni, prevede un intervento pluridisciplinare a favore della comunità particolarmente disagiata di Nosy Mitsio, realizzando nel corso di circa un anno un impianto di presidi sanitari efficienti, assistenza sanitaria, una rete idrica, servizi igienici tutt’ora assenti ed impianti di agricoltura ecocompatibile.

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIECIMILA MIGLIA INTORNO ALL’AFRICA” NELLA CITTA’ DI MARSALA

// 18:32 // Lascia un commento // report

Presentazione – nella Città di Marsala -  del Libro “DIECIMILA MIGLIA INTORNO ALL’AFRICA”  – Il lungo viaggio di ELPIS verso il Madagascar

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIECIMILA MIGLIA INTORNO ALL’AFRICA”

// 12:55 // Lascia un commento // report

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

“DIECIMILA MIGLIA INTORNO ALL’AFRICA”

Il Lungo Viaggio di ELPIS Verso il Madagascar

 

 

E’ stato presentato a Trapani in data 12/2/2022  presso la Chiesa del Collegio  il libro

Diecimila miglia intorno all’Africa


che racconta  il viaggio di trasferimento dalla nave ospedale Elpis  dall’Italia al Madagascar ,  durante il quale è stata effettuata attività sanitaria  di volontariato nei confronti di diversi paesi africani.

Nel libro oltre alla narrazione  dei  fatti accaduti durante la navigazione,  anche la descrizione della fase di realizzazione della nave.

Sono in programma  ulteriori presentazioni anche   in  altre città.

Chi volesse acquistare il libro che ha un costo di 20 euro può mettersi in contatto con l’Associazione Onlus “Elpis Nave Ospedale”

tramite e-mail:

info@naveospedale.it

 

vai alla galleria

il primo equipaggio di Elpis

Gruppo musicale Sunflower’s Gospel Choire

viaggio intorno all'Africa

diecimila miglia intorno all'Africa

 

Missione in Madagascar 2021

// 06:47 // Lascia un commento // report

Cari soci, amici e simpatizzanti,

purtroppo anche per la nostra associazione, il bilancio dell’anno appena trascorso non è stato costruttivo, perché lockdown, frontiere chiuse, voli sospesi, etc. hanno di fatto cancellato la possibilità di effettuare le missioni. Comunque questo tempo non è stato completamente sciupato, ma impegnato e dedicato alla manutenzione di “Elpis” in Madagascar, per renderla meglio operativa per le prossime missioni.

Infatti, anche se in questi mesi abbiamo pure collaborato sul territorio a supporto della pandemia Covid mettendo a disposizione le strutture ed i mezzi disponibili in zona, il nostro scopo istituzionale è da sempre indirizzato verso i più deboli, verso chi non ha alternative e si concretizza essenzialmente in Africa, dove da sempre abbiamo scelto di indirizzare le nostre risorse e potenzialità.

Riprenderemo presto le attività con due progetti:

  • FAHASALAMANA: dedicato all’assistenza medico-sanitaria ed allo sviluppo sostenibile della popolazione dell’isola di Nosy Mitsio. Questo progetto rispecchia pienamente lo scopo che ha ispirato la realizzazione della nave Elpis perché diventerà la base per i vari interventi multidisciplinari per un posto emarginato, isolato e bisognoso di assistenza che può essere raggiunto solo dal mare come le isole Nosy Mitsio
  • LYCEE MIXTE: un progetto sanitario a sostegno della popolazione studentesca del liceo pubblico di Hell – Ville a Nosy Be con anche una componente educativa che prevede il completo rinnovo dell’aula informatica

I due progetti si svolgeranno in collaborazione con altre associazioni durante tutto il 2021 e si prevede l’inizio della fase operativa delle missioni in aprile. La parte medica del progetto per la scuola si svolgerà da ottobre 2021 a febbraio 2022.

Maggiori informazioni sui progetti sono reperibili nella sezione “Progetti in evidenza”.

Il Presidente, Giancarlo Ungaro

 

PROGETTI IN EVIDENZA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MISSIONE IN MADAGASCAR GENNAIO 2020

// 12:18 // Lascia un commento // report

Si è da poco conclusa una breve missione tecnico logistica in Madagascar con il doppio obiettivo di organizzare e dirigere i lavori di manutenzione e carenaggio della nave Elpis e di organizzare  l’attività sanitaria  in programma non appena completati i lavori.

I lavori di riparazioni, carenaggio e ripitturazione  completa della nave sono stati affidati ad un cantiere di Helle Ville in Nosy Be ( Mr Remi Tomboravo Tomboarivo )  e vengono effettuati approfittando delle vaste escursioni della marea, a volte anche di 4 metri, lavorando sulla parte immersa della scafo quando la nave rimane in secco. Sistema non convenzionale  ma lo stesso efficiente, che però prolungherà i lavori per circa due mesi.

Durante la missione si è provveduto anche alla  programmazione ed organizzazione della prossima attività  sanitaria  in Madagascar, che  si concentrerà sull’aiuto alle popolazioni più emarginate e bisognose abitanti nelle zone  disagiate del Paese, in sintonia con lo spirito che ha da sempre animato la realizzazione della nave Elpis.

Infatti, subito dopo la fine dei lavori e della  stagione delle piogge  la nave Elpis si trasferirà a Nosy Mitsio, isola  a circa 25 miglia dal Madagascar, dove vivono circa 2000 persone  in condizioni di  precarietà,  senza  elettricità,  senza acqua e con  sanità  rappresentata  da una capanna/infermeria  dove  un solo medico, senza mezzi,  può disporre solo delle sue conoscenze  per curare  tifo, malaria, infezioni varie,  neoplasie  etc..    Ci è stato chiesto di intervenire in questo contesto, e dopo un sopralluogo effettuato per valutare le possibilità di  ancoraggio della nave,  sono stati  presi  accordi con i capi villaggio e  concordato  il trasferimento di Elpis  nel corso del mese di Aprile.   Verrà effettuato un programma di screening sanitario ed epidemiologico di tutta la popolazione, di cure plurispecialistiche ,  verrà allestita una infermeria adeguata e rifornita di farmaci e attrezzature e verrà effettuata  formazione  nei confronti del personale sanitario locale.  I dati raccolti in un report  finale verranno poi comunicati al governo malgascio in ottemperanza all’accordo di cooperazione sanitaria già stipulato da tempo.

Questa attività verrà svolta in partenariato con l’associazione  “ Help for Optimism”  H4O  che già da tempo ha iniziato la realizzazione di una rete idrica  sull’isola  e con altra associazione francese che curerà l’aspetto nutrizionistico della popolazione e l’insegnamento di tecniche di coltivazione nel rispetto dell’equilibrio ambientale locale.

Si prevede che questo progetto possa impegnare la nave Elpis e l’associazione per un periodo di uno /due mesi, dopo i quali  la nave si sposterà verso altre località con le stesse caratteristiche di necessità e che già ne hanno richiesto l’intervento.

Giancarlo Ungaro

 

 

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