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Abbraccio di un Volontario

// 18:00 // Lascia un commento // report

Abbraccio da Marino Zanna - 23 Luglio 2017

odontoiatra

appartenente alla SMOMonlus di Roma;   Volontario dal 27 Maggio al 6 Giugno 2017  su Nave Elpis ormeggiata nel porto di Banjul – Repubblica della Gambia – Africa atlantica

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Con l’avvicinarsi della partenza dei nostri colleghi odontoiatri per la missione sulla nave Elpis, ci tengo ad augurare a Franco e Luigi buon lavoro (quello di certo non mancherà), ma soprattutto di provare le meravigliose esperienze umane e di vita che in queste occasioni si possono raccogliere. Sulla nave ho vissuto un qualcosa che ha segnato in modo indelebile la mia esistenza. Di questo ringrazio Mario, che mi ha coinvolto in questo meraviglioso progetto, e con cui serbo dei ricordi preziosi di quei momenti.

Associo al mio pensiero e ringraziamento le stupende persone che sono Giancarlo e Rosalba, grandi artefici di questa impresa, a cui chiedo di trasferire il mio fraterno saluto agli infaticabili Xetti e Isaac. Quanti momenti meravigliosi passati tutti insieme, stanchi, ma così felici! E grazie a tutti i colleghi coinvolti delle varie specialità, che non conosco di persona, ma a cui comunque mi sento legato da grande comunanza morale.

Voglio bene a tutti voi, e a tutte quelle persone che si accalcano la mattina davanti alla passerella della nave, con la speranza negli occhi.

E infine una delicata carezza, e questa non è retorica, alla nostra cara Elpis, che nel mio immaginario si è già trasformata in uno splendido veliero, con le vele issate al vento della fratellanza.

Un bacio a tutti.

Marino

 

NAVE ELPIS IN PORTO A BANJUL

// 08:13 // Lascia un commento // report

26-27-28 Maggio 2017

 

Nave Elpis ormeggiata nel Porto di Banjul in Gambia  - inizio missione sanitaria.

Banjul (in passato Bathurst) è la capitale del Gambia, ed ha una popolazione di 34.589 abitanti, anche se con le zone periferiche raggiunge 523.589 abitanti (censimento 2003). È situata sull’Isola di S.Mary, nel punto in cui il fiume Gambia sfocia nell’Oceano Atlantico. (da Wikipedia l’enciclopedia libera)

 

 

 

 

 

 

ELPIS VERSO IL MADAGASCAR

// 11:18 // Lascia un commento // report

La Nave Elpis è partita domenica dal porto di Trapani per circumnavigare l’Africa occidentale verso il Madagascar.

Alle ore 11:30, Elpis ha mollato gli ormeggi dalla Banchina Ronciglio….…

 

E’ INIZIATO IL LUNGO VIAGGIO VERSO IL MADAGASCAR !!


 

VEDI VIDEO CIRCUMNAVIGAZIONE DELL’AFRICA


Durante il viaggio verranno fatte diverse soste operative in molti paesi africani con i quali, su loro richiesta, sono state avviate trattative ed accordi di cooperazione umanitaria, e verso i quali verrà effettuata gratuitamente attività sanitaria plurispecialistica e di formazione, ad opera del personale sanitario cooperante in regime di volontariato. I paesi ospitanti forniranno appoggio logistico alla Nave durante le soste operative.

La prima tappa è prevista in Senegal, all’interno del fiume Casamance, dove la Nave sosterà per un mese, effettuando la sua missione a favore delle popolazioni della città di Ziguinchor e dei tanti villaggi di pescatori che si trovano nelle limitrofe zone disagiate e molto lontane da qualunque struttura ospedaliera.

Poi è previsto in trasferimento in Costa d’Avorio, Angola e così via fino al Madacascar.

 

VEDI NAVE ELPIS IN DIRETTA

 



ELPIS – MISSIONE IN AFRICA

// 07:55 // Lascia un commento // report

MISSIONE IN AFRICA

In considerazione dell’accordo di cooperazione, già stipulato tra l’Associazione Elpis Nave Ospedale Onlus ed il Governo malgascio, è previsto che la nave Elpis, ormai già da tempo operativa ed efficiente,  venga trasferita  in Madagascar, per effettuare  nel periodo di circa due anni, attività  sanitaria di formazione e di assistenza alle popolazioni più disagiate.

Il trasferimento in programma è comunque un’operazione impegnativa,  sia sotto il profilo economico che organizzativo  e  presuppone  una preparazione scrupolosa fondamentalmente  finalizzata all’efficienza della nave ed alla  formazione di un equipaggio motivato e professionale.

Altro importante problema   che finora ha ritardato la partenza, riguarda  la scelta di un itinerario di viaggio che abbia le maggiori caratteristiche di sicurezza  ed economicità.

Dopo approfondita analisi ,  proprio per problemi di sicurezza  e per i maggiori costi correlati,  si è ritenuto  opportuno modificare  l’itinerario di viaggio originariamente previsto attraverso Suez  e l’oceano Indiano, gravato dalla presenza di pirati al Corno d’Africa e lungo le coste della Somalia, che impongono l’ingaggio di una costosa scorta,  ed optare invece per la circumnavigazione dell’africa lungo le coste atlantiche, facendo diverse tappe anche in altri paesi prima di raggiungere il Madagascar.

Anche le richieste  di cooperazione effettuate  da Senegal, Costa d’avorio, etc.  hanno contribuito a  determinare  la decisione di intraprendere  questo   viaggio, molto più  lungo ma più sicuro e soprattutto più valido sotto il profilo umanitario.

Infatti le varie tappe prolungate che si faranno lungo questa rotta, anche se ritarderanno l’ arrivo in Madagascar,   frazioneranno la navigazione ed i relativi  costi, e soprattutto faranno si che la nave Elpis  possa essere  utile  anche  altre realtà e paesi ugualmente bisognosi di sostegno ed  assistenza sanitaria.

Tutto ciò,  ovviamente,  nonostante la base di volontariato su cui si regge l’attività sanitaria,  risulta molto  oneroso  a causa dei costi di  gestione della nave ospedale  e, per tale motivo, questa  nota e le informazioni contenute nelle pagine seguenti,  sono rivolte a tutti coloro che vogliano prendere in considerazione la possibilità di sostenere questo progetto,  contribuendo al reperimento delle risorse economiche ed umane necessarie alla realizzazione dello stesso, e/o proponendosi,  offrendo la propria opera,  a prendere parte attiva in questa particolare iniziativa  umanitaria.

Il Presidente

Dr Giancarlo Ungaro



 

Report Missione Sanitaria in Madagascar (Nosy Be, Nosy Faly) 3-17 ottobre 2016

// 19:03 // Lascia un commento // report

Gli obiettivi della  missione, raggiunti con successo, erano quelli di espletare attività sanitaria assistenziale plurispecialistica e di cooperare con i partner locali, anche ai fini formativi e di un costruttivo  confronto operativo tra le realtà sanitarie locali e quelle occidentali.

L’equipe di volontari è stata costituta dal dott. Giancarlo Ungaro, chirurgo generale e capo missione (Trapani), dal prof. Claudio Pintus (chirurgo pediatrico- Roma ), dal dott. Paolo Grillai (chirurgo otorinolaringoiatra- Pisa), dalla dott.ssa Daniela Granata (chirurgo ginecologo-ostetrica – Bergamo), dalla dott.ssa Rosalba Caizza (internista/igienista- Trapani), dalla Dott.ssa Maria Teriaca (anestesista- Catania),  dal prof. Lucio Santangelo (cardiologo-Napoli), dalla dott.ssa Giancarla Borgini (terapista della riabilitazione- Napoli) e dalla dott.ssa Amedea Agnes (specializzanda in Chirurgia- Roma).

La gran parte dell’attività è stata svolta presso il Centro Sanitario “S.Maria della Grazia” a Nosy Be, situato a pochi chilometri dalla capitale dell’Isola, Hell Ville, diretto dal Dott.Luciano Uboldi. L’abituale attività sanitaria che viene svolta in questo Centro è interamente retta dal Dott. Radaniarison Hubert, valente medico dalle molteplici competenze plurispecialistiche, che accoglie volentieri e collabora attivamente anche con altre equipe di diverse associazioni che, periodicamente, svolgono presso il Centro attività sanitaria specialistica di volontariato e si avvale di diversi infermieri.

Il suddetto Centro Sanitario, simile ai nostri standards per quanto riguarda attrezzature, presidi e  farmacia, dispone di due sale operatorie, di diversi ambulatori dotati di ecografi, di un laboratorio analisi, di una sala dove espletare esami RX di base e di sale degenza che possono ospitare circa 15 pazienti.

L’attività  della nostra equipe, molto numerosa e composta anche da qualche  partecipante nuovo all’esperienza, è stata connotata da adattabilità alle varie situazioni non sempre agevoli, dalla capacità d’integrazione di  gruppo e dalla  massima disponibilità operativa, anche in contesti operativi talvolta poco adeguati sotto il profilo  infermieristico. Pur apprezzando la disponibilità ed una gran voglia di fare degli infermieri e delle ostetriche, tuttavia si è rilevata la necessità di una più puntuale formazione infermieristica, soprattutto quella di supporto in sala chirurgica.

Sono emersi alcuni  limiti nella diagnostica di laboratorio, come ad es. nel poter effettuare dosaggi ormonali tiroidei, in considerazione dell’elevato numero di persone affette da gozzo, e non è stato possibile effettuare Pap-test, ai fini della prevenzione primaria dei tumori del collo uterino papilloma virus correlati, molto diffuso per le libertà sessuali concepite dalla locale cultura.

Durante le due settimane di permanenza, presso gli ambulatori del Centro “Santa Maria della Grazia” gli specialisti hanno potuto effettuare numerosissime visite e diversi interventi chirurgici, ed inoltre si sono dedicati, per quanto possibile, alla formazione/informazione del personale parasanitario locale, anche in campo terapeutico riabilitativo. In quest’ultimo ambito si è messo in opera un addestramento infermieristico mirato, utile alla prosecuzione della terapia riabilitativa soprattutto  nel post-operatorio di correzione di piede torto congenito, molto comune in quella popolazione.

In totale,  sono state espletate oltre 300 visite  e, in prevalenza sono stati riscontrati molti casi di ernie inguinali, anche in età pediatrica, gastriti, laparoceli, malattie veneree, dermopatie micotiche, gozzi, otiti esterne,  ipertrofia dei turbinati, patologia ipertensiva ed aritmie, osteoartrosi, esiti di interventi per piede torto congenito, fibromi e prolassi uterini, leucoree. Oltre all’indicazione chirurgica consigliata ed effettuata durante la permanenza della nostra equipe, i pazienti sono stati indirizzati dal punto di vista farmacologico  e prescrittivo per l’espletamento di esami complementari e le conseguenti terapie più appropriate.  In un caso di sospetta coartazione aortica, evidenziata in un ragazzo di 15 anni, si è consigliato un consulto presso l’unico centro cardio-chirurgico dislocato nella capitale del Madagascar. Sono stati eseguiti diversi interventi in narcosi generale, spinale e locale, a seconda delle necessità, per ernie inguinali, laparoceli, fibromatosi uterine, prolassi uterini, cisti, lipomi, ipertrofia dei turbinati e, in un politraumatizzato sul lavoro con  revisione di ferite multiple profonde agli arti superiori.

Su specifica richiesta è  stata dedicata anche una giornata all’effettuazione di visite plurispecialistiche e qualche pronto soccorso presso degli ambulatori alquanto disagiati siti nell’isola di Nosy Faly, isola molto povera, con circa 6000 abitanti, priva di luce e acqua dove il sig. Danilo Farias, da qualche anno, svolge un lodevole lavoro di recupero soprattutto nei confronti di bambini disabili ed ha realizzato una scuola dedicandosi oltre che  all’educazione e all’istruzione anche al recupero sociale dei bambini che vivono in contesti disagiati. Presso la suddetta isola di Nosy Faly, l’equipe, disimpegnando al meglio la propria professionalità, si è anche impegnata, grazie alla disponibilità di un generatore, all’espletamento di ecografie, soprattutto ginecologiche, reso possibile dalla dotazione personale della ginecologa dell’equipe, e  sono stati distribuiti  farmaci di prima necessità,  multivitaminici e integratori, antibiotici ed  antimicotici  portati dall’Italia.

Non è stato possibile registrare il numero delle visite plurispecialistiche e delle ecografie  effettuate su quest’isola per il breve tempo di permanenza dell’equipe che ha dovuto far fronte ad un elevato numero di persone che, sotto il sole ed all’esterno dei locali utilizzati, attendevano con molta umiltà ed in silenzio, di essere presi in considerazione.

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In epilogo, ritengo che anche se l’Associazione ha accolto in equipe specialisti  aggregatisi negli ultimi giorni, determinando così un gruppo di cooperanti per forza di cose non affiatati tra loro, il gruppo complessivamente ha tenuto una condotta di assoluta collaborazione e di comprensione reciproca, cercando di lavorare al meglio, col fine ultimo di porgere l’aiuto sanitario a chi ha bisogno di salute e  che ha sempre contraddistinto lo spirito delle nostre missioni, rendendo positivo l’esito della missione stessa.

E, ancora una volta, alla luce di quest’ultima esperienza e  riflettendo su eventi e casi da risolvere, sui luoghi ove si rende più necessaria e valente l’opera dei nostri volontari, si rafforza sempre di più l’idea che ha fatto nascere la nostra Associazione, ovvero che utilizzando la Nave Ospedale Elpis per raggiungere i luoghi più emarginati geograficamente e, di conseguenza, ove la sanità è del tutto inesistente o molto fatiscente, si può dare veramente tanto di più, ferma restando, comunque, la volontà di non abbandonare l’assistenza in quei luoghi ove l’opera dei nostri volontari ha ed ha avuto, in ogni caso, un significato per alleviare le sofferenze dei meno fortunati!

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Si ringraziano tutti i volontari che hanno partecipato alla missione, indirizzando un particolare plauso all’anestesista, dott.ssa Maria Teriaca, ormai veterana delle missioni sanitarie e che per ore ed ore, facendo parte attiva in tutti gli interventi chirurgici, lavorando instancabilmente in maniera professionalmente ineccepibile ed encomiabile, con notevole spirito di adattamento a fatti e situazioni, in un contesto dove non è affatto scontato di poter disporre delle attrezzature necessarie, ha reso più facile il lavoro dei chirurghi dando loro sicurezza durante l’espletamento di interventi anche di un certo impegno.

Si ringraziano, inoltre, il dott. Luciano Uboldi e la dott.ssa Ariela Ferraris de Celli, dirigenti del Centro Sanitario “S.Maria della Grazia” di Nosy Be, per aver messo a disposizione personale infermieristico, locali, attrezzature, e la farmacia del Centro, ed il preziosissimo, competente, dott. Hubert  Radaniarison, Responsabile sanitario del Centro, che ha tanto agevolato nel lavoro  con affetto,  dedizione e  spirito di collaborazione.

Si ringrazia, altresì, i sig. Danilo Farias che in un contesto di assoluta precarietà ha reso possibile assistere un notevole flusso di persone bisognose di cure nei luoghi disagiati dove si è potuto lavorare con gli esigui mezzi  di cui disponevamo.

Giancarlo Ungaro

(clicca sulle immagini per sfogliare la galleria)

 

SECONDA MISSIONE IN MADAGASCAR – II

// 12:00 // Lascia un commento // report

L’Equipe Sanitaria che attualmente opera in Madagascar nell’Ambito della Seconda Missione Sanitaria organizzata dall’Associazione “Elpis Nave Ospedale” Onlus:

 

- CAIZZA Rosalba- internista

- TERIACA Maria – anestesista

- GRANATA Daniela – ginecologa

- AGNES Amedea – specializzanda in chirurgia

- BORGINI Giancarla – fisioterapista professionale

- UNGARO Giancarlo  - chirurgo

- GRILLAI Paolo – otorinolaringoiatra

- SANTANGELO Lucio – cardiologo

a breve si aggiungeranno all’equipe  Pintus Claudio (chirurgo pediatra) e Mangiarotti Camillo (supporto logistico);

 

Zone Operative: Isola di Nosy Be, Isola di Nosy Faly, villaggio di Bemaneviky nella foresta settentrionale

I miei video. Video del momento.