ELPIS MISSIONE IN AFRICA

MISSIONE IN AFRICA

In considerazione dell’accordo di cooperazione, già stipulato tra l’Associazione Elpis Nave Ospedale Onlus ed il Governo malgascio, è previsto che la nave Elpis, ormai già da tempo operativa ed efficiente,  venga trasferita  in Madagascar, per effettuare  nel periodo di circa due anni, attività  sanitaria di formazione e di assistenza alle popolazioni più disagiate.

Il trasferimento in programma è comunque un’operazione impegnativa,  sia sotto il profilo economico che organizzativo  e  presuppone  una preparazione scrupolosa fondamentalmente  finalizzata all’efficienza della nave ed alla  formazione di un equipaggio motivato e professionale.

Altro importante problema   che finora ha ritardato la partenza, riguarda  la scelta di un itinerario di viaggio che abbia le maggiori caratteristiche di sicurezza  ed economicità.

Dopo approfondita analisi ,  proprio per problemi di sicurezza  e per i maggiori costi correlati,  si è ritenuto  opportuno modificare  l’itinerario di viaggio originariamente previsto attraverso Suez  e l’oceano Indiano, gravato dalla presenza di pirati al Corno d’Africa e lungo le coste della Somalia, che impongono l’ingaggio di una costosa scorta,  ed optare invece per la circumnavigazione dell’africa lungo le coste atlantiche, facendo diverse tappe anche in altri paesi prima di raggiungere il Madagascar.

Anche le richieste  di cooperazione effettuate  da Senegal, Costa d’avorio, etc.  hanno contribuito a  determinare  la decisione di intraprendere  questo   viaggio, molto più  lungo ma più sicuro e soprattutto più valido sotto il profilo umanitario.

Infatti le varie tappe prolungate che si faranno lungo questa rotta, anche se ritarderanno l’ arrivo in Madagascar,   frazioneranno la navigazione ed i relativi  costi, e soprattutto faranno si che la nave Elpis  possa essere  utile  anche  altre realtà e paesi ugualmente bisognosi di sostegno ed  assistenza sanitaria.

Tutto ciò,  ovviamente,  nonostante la base di volontariato su cui si regge l’attività sanitaria,  risulta molto  oneroso  a causa dei costi di  gestione della nave ospedale  e, per tale motivo, questa  nota e le informazioni contenute nelle pagine seguenti,  sono rivolte a tutti coloro che vogliano prendere in considerazione la possibilità di sostenere questo progetto,  contribuendo al reperimento delle risorse economiche ed umane necessarie alla realizzazione dello stesso, e/o proponendosi,  offrendo la propria opera,  a prendere parte attiva in questa particolare iniziativa  umanitaria.

Il Presidente

Dr Giancarlo Ungaro



 

 

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