Spes ultima Dea

la Speranza è l’ultima Dea

perchè è l’ultima divinità a cui rivolgersi

“spes ultima dea”  viene spesso usata per dire che la speranza non viene mai meno e che si può sperare fino all’ultimo.

questa frase latina deriva dal mito di “Pandora”

 

Come si legge nel poema “le Opere e i Giorni” di Esiodo  Zeus si infuriò contro Prometeo per il furto del fuoco.

Il titano aveva forgiato il primo uomo impastandolo con la terra e la pioggia, gli aveva infuso astuzia e timidezza, forza, fierezza e ambizione e l’aveva poi animato col fuoco divino. Ma il fuoco divino avrebbe dovuto restare privilegio degli dei e non essere offerto a creature terrene.

Per questo Zeus era in collera.

Riservò  a  Prometeo  un  castigo atroce:  incatenato sul Causaso, avrebbe visto un’aquila divorargli il fegato che sarebbe ricresciuto ogni notte per perpetuare il dolore; agli uomini inviò un dono infido e destinato a portare con sé, nel mondo, infinite sofferenze: la prima donna.  Ordinò ad Efeso di forgiare la fanciulla, Pandora.

A lei ogni dio offrì un dono divino: bellezza, virtù, abilità, grazia, astuzia, ingegno.

Ermes, che aveva dotato la giovane di astuzia e curiosità, venne incaricato di condurre Pandora dal fratello di Prometeo (che nel frattempo era stato liberato da Eracle), Epimeteo.

Questi, nonostante l’avvertimento del fratello di non accettare doni dagli dei, la accolse, si innamorò, la sposò ed ebbe da lei una figlia, Pirra, destinata a diventare la sposa di Deucalione e madre della una nuova umanità dopo il diluvio che aveva sommerso l’Ellade.

Pandora recava con sé un vaso regalatole da Zeus, che però le aveva ordinato di lasciare sempre chiuso. Ma, spinta dalla curiosità, Pandora disobbedì: aprì il vaso e da esso uscirono tutti i mali che si avventarono furiosi sul mondo: la vecchiaia, la gelosia, la malattia, il dolore, la pazzia ed il vizio si abbatterono sull’umanità.

Sul fondo del vaso rimase solo la Speranza (elpis) che non fece in tempo ad allontanarsi perché il vaso fu chiuso nuovamente.

Prima di questo momento l’umanità aveva vissuto libera da mali, fatiche o preoccupazioni di sorta, e gli uomini erano, così come gli dei, immortali. Dopo l’apertura del vaso il mondo divenne un luogo desolato, cupo ed inospitale, fino a quando Pandora aprì nuovamente il vaso e permise anche alla Speranza (Elpis)  di  librarsi tra gli uomini  e  alleviare le lacrime e  la sofferenza  dei mali.

La Dea Speranza  resta tra gli uomini, a consolarli, anche quando tutti gli altri Dei abbandonano la terra per l’Olimpo.